Il clown, che nasconde angosce e pensieri dietro una faccia sorridente, diverte e coinvolge.

Essere clown è la capacità di amarsi, di amare, di emozionarsi per una canzone,per una carezza donata.
Essere clown è la capacità di ridere di sé, di far ridere la gente, di non avere pregiudizi, di mettersi in gioco.
Essere clown è la capacità di non lasciarsi sopraffare “seriamente” dagli eventi e di ritrovare “sempre” la primavera nel deserto della vita.
Essere clown è essere il furbo-idiota che si lascia prendere dall’ironia, che gioca con la propria autoironia.
Essere clown è scoprire la curiosità del bambino che vive dentro di noi, quel bambino che non giudica, che, immerso nel cuore, resta estasiato dall’enigma della vita.
Essere clown è quello “stato d’animo” in cui esploriamo “coscientemente” le nostre debolezze, i nostri limiti, le nostre contraddizioni, per trasformarle in risate.
Essere clown è quella capacità di guardare tutte le cose con gli occhi incantati di un bambino e ridere della propria ignoranza e semplicità.
Essere clown è essere “il diverso”,“l’eccentrico” che si prende la libertà di dire e fare ciò che vuole, perché non è schiavo delle idee e degli uomini.
Essere clown è la capacità di pensare che ogni giorno possa diventare migliore di ieri.
Giocolare mi rende felice,e oggi ho dedicato tutto il mio tempo a quest’arte così preziosa per il mio benessere,trasformando questa domenica uggiosa in un giorno speciale.

ale-jim