Tra poco è il mio compleanno.
gen.25, 2007 in
intrattenimento
Tra poco sono 32..
Almeno una ventina(con alcuni anche di più..) trascorsi insieme ai miei amici.
Chi Siamo.Amici. Un’amicizia nata senza nessuna parola importante : né albe umide, né notti senza fine ,nessun eroe in mezzo a noi. Nessun patto d’onore o di sangue.
NOI. Conosciuti sulla strada, e poi cresciuti li’. È stato il TEMPO, è stato lui l’unico a scegliere; ha scelto chi dovevamo essere, chi sarebbe rimasto, chi avremmo dovuto salutare. E adesso siamo qui , noi. Compagni di mille avventure. Di serate consumate al "parco", in locali o su tavoli di pub.
Serate trascorse in compagnia di bicchieri svuotati in fretta, di radio che suonano indiavolate, di urla che non trovano il tempo di essere ascoltate, di bestemmie che si sprecano, di pisciate contro muri già fin troppo usati, di persone accasciate su qualche sciacquone a vomitare pensieri e lamenti; notti di lampioni che si spengono.Questi siamo NOI. Siamo noi con i NOSTRI giorni passati al parco o in qualche bar, dove i Campari sono più rossi del tramonto, e tra odor di brioches e vapori di bianco non proprio doc, ci passavano sotto gli occhi tante storie.
Storie che non avevano voglia di essere raccontate, fin troppo brutte per essere raccontate, storie di gente dai denti gialli di tabacco. E intanto fuori da quelle meravagliose vetrine della nostra seconda casa,troppo vere per non guardarci attraverso, lì fuori, si consumava sempre lo stesso meticoloso rito: la sigaretta e discorsi di vario genere.
E dopo ogni giorno di nuovo cala la notte,e qualcuno decide che 130Km sono "troppi" per l’amore. Altri l’amore scelgono di cercarselo dietro l’angolo, perché anche se ci sarà da pagare sarà comunque un momento di vita calda e umida: abbiamo dato retta al cuore e qualche volta all’uccello.
Ma chi non ha paura? Noi ne abbiamo, paura di perdere, cosa non importa. Paura di non avere respiri da ascoltare, né pelle da accarezzare, paura di amare troppo, paura di non trovarsi,paura di non raccogliere tutto quello che il "Divino" ci offre.
In mezzo a tutto questo passiamo la nostra vita, e ognuno lo fa a modo suo.
Ci sono quelli che vorrebbero dimenticarsi di averne una, ci sono quelli che la guardano e basta, quelli che la giudicano. Ci sono quelli che l’annusano, quelli che la sorseggiano perché tutta d’un fiato è troppa. Ci sono quelli convinti che quella degli altri sia migliore. Ci sono quelli che si fanno cadere in poltrona, vorrebbero rialzarsi, ma non ce la fanno. E poi ci sono quelli che fanno una cosa qualsiasi, che ad esempio si mettono a correre.
È il mio caso.
Almeno una ventina(con alcuni anche di più..) trascorsi insieme ai miei amici.
Chi Siamo.Amici. Un’amicizia nata senza nessuna parola importante : né albe umide, né notti senza fine ,nessun eroe in mezzo a noi. Nessun patto d’onore o di sangue.
NOI. Conosciuti sulla strada, e poi cresciuti li’. È stato il TEMPO, è stato lui l’unico a scegliere; ha scelto chi dovevamo essere, chi sarebbe rimasto, chi avremmo dovuto salutare. E adesso siamo qui , noi. Compagni di mille avventure. Di serate consumate al "parco", in locali o su tavoli di pub.
Serate trascorse in compagnia di bicchieri svuotati in fretta, di radio che suonano indiavolate, di urla che non trovano il tempo di essere ascoltate, di bestemmie che si sprecano, di pisciate contro muri già fin troppo usati, di persone accasciate su qualche sciacquone a vomitare pensieri e lamenti; notti di lampioni che si spengono.Questi siamo NOI. Siamo noi con i NOSTRI giorni passati al parco o in qualche bar, dove i Campari sono più rossi del tramonto, e tra odor di brioches e vapori di bianco non proprio doc, ci passavano sotto gli occhi tante storie.
Storie che non avevano voglia di essere raccontate, fin troppo brutte per essere raccontate, storie di gente dai denti gialli di tabacco. E intanto fuori da quelle meravagliose vetrine della nostra seconda casa,troppo vere per non guardarci attraverso, lì fuori, si consumava sempre lo stesso meticoloso rito: la sigaretta e discorsi di vario genere.
E dopo ogni giorno di nuovo cala la notte,e qualcuno decide che 130Km sono "troppi" per l’amore. Altri l’amore scelgono di cercarselo dietro l’angolo, perché anche se ci sarà da pagare sarà comunque un momento di vita calda e umida: abbiamo dato retta al cuore e qualche volta all’uccello.
Ma chi non ha paura? Noi ne abbiamo, paura di perdere, cosa non importa. Paura di non avere respiri da ascoltare, né pelle da accarezzare, paura di amare troppo, paura di non trovarsi,paura di non raccogliere tutto quello che il "Divino" ci offre.
In mezzo a tutto questo passiamo la nostra vita, e ognuno lo fa a modo suo.
Ci sono quelli che vorrebbero dimenticarsi di averne una, ci sono quelli che la guardano e basta, quelli che la giudicano. Ci sono quelli che l’annusano, quelli che la sorseggiano perché tutta d’un fiato è troppa. Ci sono quelli convinti che quella degli altri sia migliore. Ci sono quelli che si fanno cadere in poltrona, vorrebbero rialzarsi, ma non ce la fanno. E poi ci sono quelli che fanno una cosa qualsiasi, che ad esempio si mettono a correre.
È il mio caso.





gennaio 25th, 2007 at 18:53
gennaio 31st, 2007 at 11:55
gennaio 30th, 2007 at 18:26
gennaio 28th, 2007 at 19:58
gennaio 28th, 2007 at 12:05
gennaio 27th, 2007 at 11:44
gennaio 26th, 2007 at 17:40
sono la pirlotta ke a qlke ora dalla nascita
hey tu pirata internauta… fai il bravo eh…
Buon week-end stèla
Baciuz Saruz
ps senti come suona bene "trEntADUEEE"
e com’era invece triste ed abbakkioso "trentuno" …
… sto facendo le prove… 32, 32, 32, 32